• Piove

    Continua a piovere.

    Una grossa pioggia insistente

    ingrigisce il cielo.

    Gocce pesanti

    cadono incessanti,

    confondendosi con le mie lacrime.   

    25 dicembre

    S.P.   

  • 24 dicembre

    Il tempo piange grosse lacrime luccicanti

    in questa triste Vigilia di Natale.

    Il cielo grigio stenta a trovare la luce.

    Una lunga sera avvolge le cose.

    S.P.

  • Notte inquieta

    È stata una notte inquieta.

    Non era freddo.

    La luna rischiarava con la sua tenue luce.

    Le nuvole soffici ricoprivano il cielo.

    Un leggero refolo di vento tiepido

    mi ha avvolto come un abbraccio.

    22 dicembre

    S.P.

  • Le cose che non vedrai

    Quante sono le cose che non vedrai?

    Sbocceranno di nuovo le rose

    Fiorirà il plumbago dai petali blu

    L’ibisco aprirà i suoi fiori

    La dolce ombra del glicine profumerà l’aria

    21 dicembre

    S.P.

  • Alla deriva

    Ricordo bene il momento esatto in cui hai mollato gli ormeggi.

    È stato un lunghissimo intenso sguardo senza parole.

    Sono saltata su quella barchetta alla deriva.

    Stretta a te, abbracciati, nella corrente che ci portava in un luogo sconosciuto.

    Ho sperato di rimanere in quell’abbraccio caldo e sicuro

    dove la vita fa meno male.

    20 dicembre

    S.P.

  • Domenica

    È domenica.

    Non porterai i pasticcini.

    La tua sedia resterà vuota al bar.

    Non leggerai il giornale, o forse sì?

    Stamani mi ha svegliato la luna.

    Una enorme luna piena.

    La sua luce si è fatta strada

    tra le stecche della tapparella.

    Si è fermata sul mio viso.

    Quel bacio astrale

    è stato il tuo bacio del risveglio.

    19 dicembre

    S.P.

  • Inganni

    Dolci inganni nei nostri occhi che sanno.

    Parole dolci sulle nostre bocche bugiarde.

    Stretti ci ascoltiamo consapevoli del tempo.

    Le mani si allacciano bisbigliando per non svegliarci.

    Che questo attimo si fermi!

    Solo questo chiediamo.

    Prima che il domani, che ormai ci spaventa,

    possa portare via i nostri giorni.

    Sprofondiamo nei nostri sguardi nel tentativo di fonderci,

    o di catturarci per sempre

    18 dicembre

    S.P.

  • Casualmente

    Cominciò inaspettatamente, come sempre nella vita

    Ci trovammo casualmente, quella notte in quella casa

    Inconsapevoli l’uno dell’altra

    Forse ci parlammo, forse ci guardammo

    Altre sere seguirono il nostro incontro

    Incerti di noi, forse attese

    Il sentire vago si fece più chiaro

    Gli sguardi si cercarono, le mani si sfiorarono

    Una sera fummo soli

    Seduti su una panchina sospesa sopra il mare

    Nel freddo pungente di febbraio

    Nell’odore appiccicoso e umido di salsedine

    Fu una notte senza fine di parole lunghe anni

    Il solo tempo di una sera non ci bastò

    17 dicembre

    S.P.

               

  • Dolce carezza

    Giorni freddi di acqua ghiacciata.

    Il dolore sordo offusca il cuore.

    Un alito di vento attraversa il prato,

    dolce carezza alla mia tristezza.

    Illusione o sogno non importa,

    lo sguardo ti cerca e in esso si consola.

    16 dicembre

    S.P.

  • Vite quiete

    Folla rumoreggiante  mi circonda   

    Triste compassione che non comprende

    né solleva             

    Sguardi abbassati per non vedere

    Il freddo raggela le ossa   

    Domani tutti scompariranno presi  dalle loro vite quiete

    Avranno solo un breve pensiero per il nostro destino

    Si consoleranno pensando che non è il loro  

    La solitudine e il silenzio riempiranno la casa

    Rimarremo soli io e te             

    Nel non tempo in cui siamo caduti

    15 dicembre

    S.P.