-
La tempesta

Lontani dalla costa
Le vele ammainate
Chiusi i boccaporti
Il fortunale scuote lo scafo
Le onde battono con rumore sordo
Tutto vibra tutto oscilla
Lo scafo stride
Finirà mai la tempesta?
Il tempo scorre lento o forse più non scorre?
Cerco la tua mano
Il conforto del tuo sguardo
Il calore in cui stringersi
Abbracciati aspettiamo le luci di un porto.
13 dicembre
S.P.
-
Felici di niente

In una solitaria domenica
Il dolore divampa senza sconti
Fummo felici di niente,
dei lunghi discorsi,
dei silenzi,
del tepore di un abbraccio,
del sorriso di uno sguardo,
di un bacio…
ed è proprio in quel niente
che si nasconde
la dolce felicità di ieri,
l’acuto dolore dell’oggi
Ci bastavamo… nient’altro.
12 dicembre
S.P.
-
Ritmo

Se c’è un ritmo non è dato saperlo
Se c’è un domani rimane nascosto nelle pieghe di un ieri noto
Le nuvole passano senza che cada la pioggia
La brina ricama il lungo ciglio.
9/10/11 dicembre
S.P.
-
Ombre

Sulla finestra
scivolano rivoli di pioggia
Lentamente il vetro si appanna
Fuori il buio avvolge il cielo
Un’unica luce nella stanza
Fioca danza di ombre
8 dicembre
S.P.
-
Il buio

Marc CHAGALL L’attimo esplose inatteso
Il tempo si dissolse
Sei rintocchi lenti pervasero l’aria
Si spense la luce del giorno
tra le foglie scure del ligustro
6 dicembre
S.P.
-
Diario imperfetto
Pensieri ed emozioni difficili in giorni bui.

Forse non esser è esser senza che tu sia,
senza che tu vada tagliando il mezzogiorno
come un fiore azzurro, senza che tu cammini
più tardi per la nebbia e i mattoni,
senza quella luce che tu rechi in mano
che forse altri non vedran dorata
che forse nessuno seppe che cresceva
come l’origine della rosa rossa
senza che tu sia, infine, senza che tu venissi
brusco, eccitante, a conoscer la mia vita,
raffica di roseto, frumento del vento,
e da allora sono perché tu sei,
e da allora sei, sono, siamo,
e per amore sarò, sarai, saremo
Pablo Neruda
-
Diario imperfetto

M. Chagall Scrivo questo diario per impegnare la mente e distrarla dal dolore continuo e assillante che provo dalla morte di mio marito, uomo profondo e tenero che ha riempito la mia vita fino all’ultimo istante. Il mio guscio, la mia tana, la mia forza. Credo che nessuno mai leggerà queste pagine…. ma non importa; ogni parola, ogni emozione, ogni lacrima è il nostro dialogo che continua incessante.
S.P.