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Piccoli giorni

Corre lo sguardo per vederti nel prato,
seduto sotto il glicine,
sonnolento in poltrona.
Odo la tua voce, il rumore dei tuoi passi.
Fa freddo, dici, rientrando veloce.
Il tuo profumo si mischia col calore della casa.
Piccoli giorni di totale felicità.
10 gennaio
S.P.
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Alba grigia

L’alba grigia,
su un mondo che fu,
diluisce i colori
di un paesaggio daltonico.
Senza profondità
giorno e sera si annullano.
Il freddo attanaglia.
Il genero umano,
chiuso nei suoi incubi,
scompare, cercando rifugio
in improbabili tane.
Un Medioevo senza rinascita
ci circonda.
Superstizioni irrazionali
pervadono l’aria intrisa di morte.
Sembra che ormai
più nessuno
creda in una nuova alba.
9 gennaio
S.P.
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Nient’altro

Nient’altro
Il calore della stufa
Il profumo della candela
Il cane dorme quieto
I gatti arrotolati
I libri appoggiati
La poltrona accogliente
L’inverno fuori
Io con le mie domande
Brilla una luce
Il buio si accende
Il cielo pervade la stanza
Passi oltre
Torni
Un bacio lieve sulla fronte
Un sorriso
Un sogno
Nient’altro
7 gennaio
S.P.
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Un suono

R. Magritte Un suono improvviso, familiare e atteso,
invade il silenzio nero e ovattato.
La cucina calda accoglie il tuo ritorno.
Sorridi sull’uscio,
portando con te una folata fredda,
umida di pioggia.
Rimaniamo così, sospesi nel tempo,
nel cuore di un lungo inverno.
5 gennaio
S.P.
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L’uragano

L’uragano arrivò improvviso!
Nubi scure e lampi
pervasero lo spazio.
Il tuono sovrastò la quiete,
il suo rombo scosse l’aria.
Attoniti e muti.
Interrogammo il tempo.
Si stravolse il giorno,
una lunga notte ci avvolse.
Scesero gocce pesanti.
Niente più avvenne.
4 gennaio
S.P.
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Giorni gentili

G. Klimt Il tempo correva gentile
Il sole sorgeva e tramontava
lasciando spazio alla dolce luna
Si aprivano i petali del pesco,
leggero mormorava il ruscello,
solitaria si stagliava la montagna.
I sogni correvano lieti
Sorrisi risa, abbracci discreti
Notti calde nel tepore dei corpi vicini
3 gennaio
S.P.
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Rabbia

E.Munch “L’urlo” Non ho più parole
per urlare la mia rabbia,
il mio dolore e il mio pianto
Tu non sei più qui per vedere
l’alba di un nuovo anno,
né sarai qui
quando torneranno a fiorire le rose.
Lo strazio
per ciò che poteva essere,
e non sarà,
accompagnerà il resto della mia vita,
insieme al senso di ingiustizia.
Fuori è un giorno lattiginoso e umido,
inizio di un tempo privo di speranza.
1 gennaio
S.P.
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La tempesta

Vira la vita sotto il colpo di maestrale.
La prua fende le onde di un mare in tempesta.
I nervi tesi.
Non c’è sonno né pace.
Solo questo andare incerto
verso il porto lontano e sconosciuto.
nella tempesta senza domani.
30 dicembre
S.P.
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Dimmi amore

Dimmi amore, cosa faresti tu fossi al mio posto?
A cosa ti appiglieresti per uscire dal baratro in cui sono sprofondata? Usciresti? Vedresti gli amici? Passeggeresti solitario nei campi?
Dimmi amore, dove cercheresti i miei occhi? Cosa guarderesti? Dove si fermerebbe il tuo sguardo per incrociare ancora il mio?
Dimmi amore, come stringeresti le mie mani? Come cercheresti i miei abbracci? E i miei baci?
Dimmi amore, riusciresti a vivere ancora?
29 dicembre
S.P.
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Giorni

Giorni bui
di lacrime cadenti.
Nessuna fiamma riscalda,
nessuna voce risuona.
Le stanze sono piene
della tua assenza.
Il tempo scorre,
fermo ad un momento.
Mi cercasti con lo sguardo,
ti cercai con il mio.
Ci incontrammo,
ci perdemmo.
Sapevamo che niente
sarebbe potuto essere diverso.
Giorni stanchi
di lacrime perenni.
Giorni grigi
di parole sussurrate al vento.
Giorni brevi
di domande che non attendono risposta.
Giorni
27 dicembre
S.P.