
Scrivo questo diario per impegnare la mente e distrarla dal dolore continuo e assillante che provo dalla morte di mio marito, uomo profondo e tenero che ha riempito la mia vita fino all’ultimo istante. Il mio guscio, la mia tana, la mia forza. Credo che nessuno mai leggerà queste pagine…. ma non importa; ogni parola, ogni emozione, ogni lacrima è il nostro dialogo che continua incessante.
S.P.