• Rose

    Passa il tempo ineluttabile

    Un giorno segue l’altro

    Le stagioni trasformano il giardino

    Rose dai mille colori si accendono

    Mentre niente muta in profondità

    6 maggio

    S.P.

  • Petali di rosa

    La fresca radura è piena di fiori

    Stringo il passato tra le mani

    Mormora il ruscello invitandomi a lasciare andare

    Petali di rosa galleggiano sulle fresche acque

    Calde lacrime silenziose mi rigano il volto

    Tutto scorre, tutto fugge

    Solo l’amore rimane impigliato tra i rami della grande quercia

    Un canto di uccelli, timido e chiaro, pervade l’aria

    27 aprile

    S.P.

  • Reduci

    Siamo tutti reduci

    Ognuno con le sue ferite

    con suoi arti amputati

    Eppure

    proviamo ancora meraviglia…

    Per un tramonto

    Per gli occhi di un bambino

    Per un fiore che sboccia

    Per un soffio di vento…

    Reduci

    Vivi nonostante

    24 aprile

    S.P.

  • Non tornerai

    Giorni tristi di consapevolezza

    Non tornerai

    Proseguo a passi lenti sul ripido crinale

    La strada fiancheggia il baratro

    La vetta ancora lontana mentre i tuoi occhi mi scrutano

    Mi aggrappo a loro in cerca di forza

    Giù infondo scorre un ruscello

    Giunchiglie profumano l’aria

    Arriverà anche oggi una nuova sera

    21 aprile

    S.P.

  • Come sabbia tra le dita

    L’attimo passa veloce

    Seguito dall’attimo seguente

    Una lunga catena di briciole

    Crea il presente che non esiste

    Granelli di sabbia scivolano tra le dita

    Immensa spiaggia di attimi fugaci

    La mia orma si confonde nel mare iridescente

    Scompare e non ne resta traccia

    17 aprile

    S.P.

  • Sera

    L’aereo attraversa il cielo

    Il suo rumore sordo percorre la stanza

    Presto farà una grande virata sopra il mare

    Poi lentamente

    con grandi giri

    toccherà terra

    Gli uccellini bisbigliano piano

    Mentre si preparano alla notte

    Forse raccontano favole

    a piccoli ribelli che non vogliono dormire

    Il gatto fa le fusa addormentato sul mio braccio

    Tutto sembra quieto

    Pronto all’approssimarsi del buio

    13 aprile

    S. P.

  • A mia madre

    Madre bambina con i tuoi cento anni

    Ti affidi a me come io

    mi affidavo a te.

    Ci parliamo con gli occhi

    Sorridiamo e ridiamo di nulla

    Ci basta essere vicine.

    Stringo la tua mano

    e il ricordo

    di ciò che fosti un tempo.

    Appoggi la tua testa sulla mia spalla

    Per stanchezza e per amore

    Il tuo profumo,

    per me unico,

    un tuffo nel passato,

    quando per un graffio

    affondavo la testa sulla tua spalla.

    Lo stesso amore ci accompagna

    7 aprile

    S.P.

  • Come una farfalla

    L’amore che resta,

    come una farfalla,

    non si può toccare

    Vola intorno silenzioso

    Si posa un attimo

    Apre e chiude le ali in segno di saluto

    Poi si allontana nel cielo

    5 aprile

    S.P.

  • Il salice

    Si piegano le giovani frasche del salice

    sotto l’improvviso temporale

    Oscillano le tenui braccia come in una danza

    Rotea la lunga gonna

    Si inchina e di scatto piroetta nell’aria

    Solitario il primo ballerino s’innalza

    Lasciandosi poi andare alla musica del bolero

    Volteggiano intorno le prime rondini

    Comparse corali del solitario ballo

    1 Aprile

    S.P.

  • Stanchezza

    La stanchezza si fa strada tra i miei pensieri contorti

    Chi sarò domani?

    Cosa farò? Dove vivrò?

    Non è l’età giusta per le domande e le incertezze

    Speravo in una tregua

    In un attimo di riposo

    Iniziare tutto di nuovo

    È un’impresa superiore alle mie fragili forze

    30 marzo

    S.P.