C’è il sole,

ma un’aria gelida taglia la pelle.

Nel prato l’erba,

prostrata dal gelo notturno,

rimane sdraiata, come a coprirsi.

I rami spogli degli alberi

vibrano leggeri, forse tremano.

L’aria, tersa e tesa, si spalma

d’azzurro intenso, finché,

molto presto direi,

si infiamma nell’ultimo respiro del giorno.

25 gennaio

S.P.


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