
Cielo plumbeo di gennaio.
Vecchie ferite sanguinano.
Bolle di passato invadono il presente.
Un bimbo scalzo corre nei prati,
Gioca a fare l’indiano sulla riva del fiume,
costruisce la capanna rifugio dal mondo.
Alza lo sguardo verso il cielo.
Sa che quello è il suo posto,
che un giorno volerà tra le nuvole,
dimentico di questa Terra dove tutto degrada e perisce.
Sogna, fuori dalla sua piccola capanna.
Sogna, con i suoi occhi dorati.
Sogna, tra i suoi riccioli scuri.
20 gennaio
S.P.