Un suono improvviso, familiare e atteso,

invade il silenzio nero e ovattato.

La cucina calda accoglie il tuo ritorno.            

Sorridi sull’uscio,

portando con te una folata fredda,

umida di pioggia.

Rimaniamo così, sospesi nel tempo,

nel cuore di un lungo inverno.

5 gennaio

S.P.


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