
Cominciò inaspettatamente, come sempre nella vita
Ci trovammo casualmente, quella notte in quella casa
Inconsapevoli l’uno dell’altra
Forse ci parlammo, forse ci guardammo
Altre sere seguirono il nostro incontro
Incerti di noi, forse attese
Il sentire vago si fece più chiaro
Gli sguardi si cercarono, le mani si sfiorarono
Una sera fummo soli
Seduti su una panchina sospesa sopra il mare
Nel freddo pungente di febbraio
Nell’odore appiccicoso e umido di salsedine
Fu una notte senza fine di parole lunghe anni
Il solo tempo di una sera non ci bastò
17 dicembre
S.P.